Tarocchi

 

Tarocchi

Il viaggio con i Tarocchi 

 

“Gli arcani consentono innumerevoli modi di venire ordinati in un tutto. Essendo il tarocco uno strumento eminentemente proiettivo, non esiste una modalità finale, unica, perfetta.

Così come avviene con i mandala disegnati con la sabbia colorata dai monaci tibetani. Sono tutti simili ma mai identici”.

                                                                Alejandro Jodorowsky

 

I tarocchi, al di là dei pregiudizi e delle false credenze sul loro significato, sono meravigliosi e antichissimi strumenti che permettono a chi li consulta di modificare il proprio punto di vista, facendolo uscire dalla prigione dell’età, per iniziare ad osservarsi con uno sguardo cosmico, eterno ed infinito.

Jodorowsky osserva che a seconda dei colpi che la nostra vita ci ha inferto, nei nostri quattro centri abbiamo età diverse: possiamo essere mentalmente un adulto di quarantacinque anni, emozionalmente un fanciullo di otto, sessualmente un adolescente di quindici e fisicamente un adulto di sessanta.

I Tarocchi ci vengono in aiuto per superare questa visione parziale di sé, per risvegliare in noi l’essere essenziale, che, poiché ha l’età dell’Universo, può espandere indefinitamente questi quattro punti di vista. Cosicché la malattia, la depressione e la sofferenza, che sono espressione materiale della nostra limitata visione, potranno progressivamente dissolversi, cessando addirittura di esistere, poiché riusciremo a guardarci da un punto di vista universale.

I Tarocchi indicano con l’energia dell’archetipo cosa nel passato ci ha fermato, cosa nel presente è importante trasformare e quali sono le nostre riserve e potenzialità. 

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